Il salto in alto

È la seconda specialità che si affronta durante la prima giornata dell’eptathlon.

Il pensiero di Sveva

Il salto in alto è una specialità che sto scoprendo un po’ alla volta.
Guardare un saltatore in alto è qualcosa di sublime: la leggerezza con cui riesce a trasformare la sua corsa e staccarsi da terra è unica e rende questa gara un vero spettacolo.

Personale di Sveva

Record 171 cm stabilito ai campionati italiani assoluti 2019 BRESSANONE (BZ).

E ci sono arrivata così

Generalmente nei salti di prova mi sento bene, il problema insorge quando si inizia ad alzare l’asticella, a Bressanone non è stato così perché nelle prove e nei primi salti avevo sensazioni non troppo positive.
Poi a partire dalla misura di 1.65 qualcosa è scattato. Da settimane avevo dichiarato che ai campionati italiani volevo saltare 1.71 nonostante avessi un personale di 1.66, ci credevo, avevo fiducia e così ce l’ho fatta. Forse è proprio vero che se uno crede intensamente in qualcosa ha già messo un ottimo presupposto per raggiungerla.

Il mio sogno...

Il mio desiderio è di arrivare a saltare 1.77 per almeno eguagliare un mio caro amico che, in tempi non sospetti in cui avevo un record personale di 1.47, aveva lanciato la sfida.

Curiosità!

Nell’ottobre 2017 ho deciso di farmi operare alla caviglia di stacco che mi dava un autonomia massima di 3-4 salti poi iniziava a farmi male.
È stata una scelta difficile, ma ha segnato una svolta nella mia carriera permettendomi di iniziare ad allenare questa specialità passando così da un personale di 1.56 a 1.71 nel giro di poco più di un anno.