I 1oo metri ostacoli

Sono la prima gara da affrontare durante la prima giornata dell’eptathlon.

Il pensiero di Sveva

Più volte nella mia carriera mi sono trovata a litigare con gli ostacoli prendendoli a calci per poi tornarvi sempre a fare pace.
Quando li affronto tutto intorno sparisce, resto soltanto io!
Alla partenza il battito del cuore si fonde con il rumore dei chiodi sulla pista e se il ritmo è giusto il risultato, allora, è uno spettacolo.
Gli ostacoli rappresentano nella vita vera le difficoltà quotidiane. Queste si devono sempre affrontare a testa alta, senza paura e con le proprie energie. Ma sono quelle volte in cui si sbaglia e si cade, che si riesce a fare quel passo in più per migliorare la fiducia in sé e per sviluppare la forza di non arrendersi.

Personale di Sveva

Record di 13″87, ai campionati italiani assoluti 2019 BRESSANONE (BZ).

...E ci sono arrivata così

Dopo una prestazione negativa in Coppa Europa a Ribera Brava in cui avevo sbattuto rovinosamente contro il quinto ostacolo, torno in Italia e passo due settimane a lavorare su questa specialità per riacquistare sicurezza. Arrivo ai campionati italiani molto tesa e, scesa in pista per gareggiare noto subito che il modello degli ostacoli della pista di Bressanone era il medesimo che avevo utilizzato nel campo di Marina di Pietrasanta il weekend precedente.
Mi sembra così di essere un po’ a casa e riesco a concentrarmi. Lo starter spara e dopo soli 13.87 secondi avevo raggiunto l’obiettivo della mia stagione: sfondare il muro dei 14 secondi.

Il mio sogno...

Il mio desiderio è sempre quello di migliorarmi e avvicinare i 13’’00 centesimo dopo centesimo!

Curiosità!

La prima gara della mia vita è stata proprio una gara di ostacoli , peccato che era la prima volta che vedevo una pista di atletica e non mi era chiaro che finito di saltare l’ultimo ostacolo era necessario correre fino all’arrivo, così io, superata la fila di ostacoli, in tutta serenità, sono tornata alla partenza.
Il giudice ha poi fatto ripetere la gara.