Gli 800 metri piani

È la terza ed ultima gara della seconda giornata dell’eptathlon.

Il pensiero di Sveva

Negli 800 metri è fondamentale la componente psicologica visto che si tratta dell’ultima specialità della due giorni di gare e si definirà il vincitore. Prima degli 800 si è stanchi, ma al contempo coscienti che in questa gara si deciderà tutto: la fatica è inevitabile, ma la sofferenza è opzionale. L’ansia e la paura risucchiano le ultime energie e solo lo sparo dello starter ristabilisce gli equilibri, taglia la tensione. Poco più di due minuti e tutto sarà finito. Le energie non vanno risparmiate, per cui bisogna dare tutto!

Personale di Sveva

2’14″83 stabilito ai campionati italiani assoluti 2019 BRESSANONE (BZ).

...E ci sono arrivata così

Finita la gara del giavellotto era necessario correre sotto i due minuti e 15 per superare i 5900 punti, non ne avevo voglia.
Ad inizio stagione avevo scommesso che se avessi superato i 5700 punti mi sarei tagliata i miei lunghi capelli e, prima dell’ottocento a Bressanone, ero oramai consapevole e disperata per il taglio imminente…
La figura tecnica della velocità che seguiva la mia squadra lanciò così una proposta: se avessi battuto il mio record personale avrei avuto diritto a non tagliarmi i capelli! E così, stimolata da questa proposta, corsi al massimo anche l’800 andando sotto i 2 e 15 e chiudendo così l’eptathlon a 5907 punti!

Il mio sogno…

Per la prossima stagione 2 e 12, per la vita 2 minuti e 10… non voglio esagerare!

Curiosità!

Quando il mio allenatore mi chiede di esercitarmi con le ripetute, dicendo di tirare fuori la mezzofondista della bassa padana che c’è in me, mi metto a piangere, con la speranza di suscitare in lui compassione… Ma niente da fare! Finisce sempre che devo correre tutte le serie…